Drammaturgia dell'attore (“Memoria Artificiale”)

a cura di Tanino De Rosa

Descrizione

Una costruzione artistica ispirata da un brevissimo racconto di Ingeborg Bachmann (Morte verrà), una sorta di veloce saga familiare austriaca catalogata in poche pagine per similitudini e differenze, un racconto usato come regolamento non come testo. Un percorso di “drammaturgia dell’attore” che mette al centro la figura di attore autore, creatore dei propri materiali, non solo individualmente.

Una costruzione collettiva che si nutre di oggetti reali o concettuali, di improvvisazioni, di azioni, narrazioni anche corali, dialoghi straniati, evocazioni di luoghi e tempi storici, attraverso un luogo simbolico, casa di appartenenza collettiva dei personaggi coinvolti. Memoria artificiale, perché non falsa ma verosimile, creando appartenenza ad un comune ceppo familiare inventato dagli attori, che mescoleranno pezzi di storia personale con trame ed effetti immaginati.

20 - 21 Marzo 2020
15:00 - 20:00

Tanino De Rosa

Vive e lavora prevalentemente a Bologna. Dopo aver frequentato la Scuola di teatro Fontemaggiore di Perugia negli anni ’70 e la Scuola “Colli” di Bologna negli anni ’80, è stato allievo dei formatori russi Butkievich, Isaiev e Karpov, di Marisa Fabbri, Marco Sciaccaluga, Matsemela Manaka, Bogdan Jerkovich, Laura Curino, fra gli altri. E’ stato aiuto-regista di Jurij Ljubimov e di Giancarlo Cobelli. Ha lavorato per circa vent’anni come attore in diverse compagnie italiane, per esempio, dal Gruppo Libero-Teatro S. Martino -BO (di cui è stato anche Direttore Artistico) a Koinè -MO, dal Teatro di Sacco -PG alla Corte Ospitale -RE, dal Teatro di Pisa a Teatro Aperto -BO. Come regista ha realizzato produzioni da palcoscenico, eventi all’interno di Festival e Rassegne, numerosi eventi “site specific” e veri e propri spettacoli programmati a lungo in luoghi non teatrali. Si occupa di formazione teatrale da trent’anni in maniera costante in numerosi progetti ciclici di Laboratorio, con eventi conclusivi tratti da drammaturgie e autori teatrali classici o contemporanei oppure utilizzando testi letterari o contesti tematici.